Fare oggi quel che
                        non fu fatto allora!
 
Dopo l’uccisione di Giuseppe Fava il 5 Gennaio 1984,
“I Siciliani”, il libero giornale da lui fondato, ha continuato con coraggio e passione civile la testimonianza intellettuale del suo credo.
La società siciliana continuò a sostenere il giornale acquistandolo, purtroppo però la chiusura ed il fallimento furono inevitabili in assenza di ogni forma di sostegno imprenditoriale e di pubblicità.
Anche la via dell’azionariato popolare non fu sufficiente.
Oltre venticinque anni dopo compare un precetto di pignoramento notificato ad alcuni dei giornalisti de “I Siciliani”, componenti del Cda della cooperativa che stampava il giornale.
E, come riporta Dacia Maraini sul Corriere della Sera del 30 giugno 2009, il precetto è stato notificato senza nemmeno curarsi di attendere la sentenza di appello.
Più che lentezza procedurale sembra essere una punizione burocratica, dato che il creditore principale è l’IRAC, ente regionale disciolto da anni.
 
Tutto questo a Catania, col suo colossale debito dovuto a cattiva amministrazione, con le sue strade al buio e la sua sonnolente indifferenza.
 
Se non ti riconosci in questa Catania, puoi fare oggi ciò che non fu fatto allora!
Un tuo contributo sul conto corrente
IBAN IT22A0301926122000000557524
Credito Siciliano
(agenzia di Cannizzaro 95021 Acicastello (CT),
intestato a Fondazione Giuseppe Fava,
causale  “per I Siciliani”.
 
 
domenica 5 luglio 2009
dalla Fondazione Giuseppe Fava