NUOVE EDIZIONI

Negli anni 2012-13 Massimiliano Scuriatti, scrittore, autore teatrale e sceneggiatore, propose a Elena Fava la ripubblicazione dei testi teatrali del padre, divenuti ormai introvabili.
Elena credeva fermamente in due cose; la convinzione del padre che il teatro sopravviva all’autore, e il rischio dell’oblio dovuto alla impossibilità di reperire i testi. Se un autore non può essere più letto è come farlo morire una seconda volta. La proposta di Massimiliano fu dunque accolta con grande favore da Elena. Erano gli anni in cui s’era iniziato da poco l’esame dei reperti dell’archivio di Fava, dell’entusiasmo di aver ritrovato alcuni manoscritti de La qualcosa, probabile opera prima di cui non si aveva traccia.
Dopo un incessante lavoro, nel 2014 la Edizioni Bietti di Milano pubblicò il primo volume, che fu presentato alla fiera del libro di Torino. Trent’anni dopo la morte dell’autore, e ventisei anni dopo la meritoria edizione Tringale di Catania.

2014 – Volume I° a che serve essere vivi: Cronaca di un uomo, La violenza, Il proboviro. Opera buffa sugli italiani, Bello, bellissimo!

“A che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare?”. Attorno a questa domanda ruota la poetica esistenziale, prima ancora che artistica, di Giuseppe Fava, l’irriducibile visione di un uomo che non ha mai rinunciato ad agire per una società migliore. A trent’anni dalla scomparsa del giornalista, drammaturgo e scrittore siciliano assassinato da Cosa nostra nel 1984, viene oggi pubblicato il primo volume della raccolta completa dei suoi testi teatrali, a cura di Massimiliano Scuriatti. Oltre a “Cronaca di un uomo”, “La violenza”, “Il proboviro. Opera buffa sugli italiani”, “Bello, bellissimo!” e altri lavori fondamentali, l’opera in tre volumi comprende anche una collezione di testi e documenti inediti. A completamento, un accurato apparato storico-critico, la biografia dell’autore, note introduttive e schede tecniche a ciascun testo, un inserto fotografico e interviste ad attori e altre personalità del mondo della cultura che, a vario titolo, hanno intrecciato rapporti professionali e di amicizia con Giuseppe Fava.