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La IVG del Liceo Scientifico Einstein di Milano, in visita alla Fondazione Giuseppe Fava

Il breve ma intenso tour siciliano della IVa G del Liceo Scientifico Einstein di Milano, che ha toccato Siracusa, per assistere alla rappresentazione dell’Eracle di Euripide, e Taormina, si è concluso con la visita alla Fondazione Giuseppe Fava.

Secondo una scaletta definita dagli stessi ragazzi, accompagnati dalle Proff. Sarah Giancola e Paola Di Marco, la visita è iniziata con un breve ricordo biografico di Giuseppe Fava e della figlia Elena, presidente della fondazione sino al 2015. Successivamente è stata illustrata la metodologia di riordino dell’archivio di Fava, che ha portato i ragazzi a conoscere strumenti di lavoro ormai obsoleti, come i dattiloscritti ciclostilati, la carta carbone, i cliché fotografici. Raccontando il processo di archiviazione, sono stati illustrati i vari reperti (manoscritti e dattiloscritti, appunti minuti) che segnano tutto il percorso creativo di un testo, sia esso articolo di giornale, testo teatrale, romanzo o saggio di costume. Un ampio riferimento è stato fatto anche all’attività pittorica di Fava, della quale i ragazzi hanno potuto ammirare le principali acqueforti e gli oli più significativi della collezione. E in quest’ambito, particolare risalto è stato dato agli schizzi rinvenuti insieme ai vari reperti testuali. Schizzi soprattutto di volti, segnati dal dolore e dalla sofferenza della miseria umana, ma anche suggerimenti scenografici, o caricature.


1,2,3,4: Giuseppe M. Andreozzi illustra la produzione pittorica di Giuseppe Fava, e la metodologia di lavoro del riordino dell’archivio.

5: tavolo di lavoro; a sinistra matrici di ciclostile del copione di Cronaca di un uomo; al centro, dattiloscritto ciclostilato de La maestra e il diavolo, titolo provvisorio del romanzo Gente di rispetto; sullo schermo uno degli schizzi di Giuseppe Fava, e appunti manoscritti.

Nella seconda parte dell’incontro, è stata affrontata l’attualità del problema mafia, con un coinvolgimento diretto degli studenti in un dialogo aperto condotto da Maria Teresa Ciancio e Francesca Andreozzi, rispettivamente presidente e vicepresidente della fondazione. Un vivace e interessatissimo scambio di domande e risposte ha approfondito come nasce e prospera oggi la mentalità mafiosa, cosa deve far sospettare un’infiltrazione mafiosa, le modalità attraverso le quali si realizza il riciclaggio del denaro, come costruire una cultura della legalità.

 

6,7,8: momenti del dialogo su mentalità e criminalità mafiosa, e sulla legalità

 

Alla fine dell’incontro, la presidente della fondazione ha donato alcune copie dei testi pubblicati in occasione delle letture di brani di Giuseppe Fava eseguite da Luigi Lo Cascio (2016) e Leo Gullotta (2017) e la trascrizione della “lezione sulla mafia” tenuta da Fava agli studenti di Palazzolo Acreide nel dicembre del 1983, i cui contenuti rimangono ancora oggi estremamente attuali.

Nel congedarsi, le Proff. Giancola e Di Marco hanno donato un supporto economico per le attività della fondazione.

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